storia
h2

La messa in forma dell’organismo spaziale si accompagna, in Moretti,
sin dalle esercitazioni universitarie, ad un preciso interesse
per le modalità della percezione.
gruppo
Vi è un aspetto espressivo che riassume con una latitudine così notevole
il fatto architettonico […]: intendo accennare allo spazio interno
e vuoto di una architettura
”.
Con questa affermazione Moretti si inserisce nella tradizione
tedesca e viennese della “Kunstwissenschaft”, mostrando chiara
prossimità ai modi di analisi delle architetture elaborati da
Schmarsow, Frankl, Brinckmann, Sedlmayr, che trovano un’eco
evidente nel metalinguaggio grafico di Fasolo.

spacebar
01

1925-1930

Visione di città
Matita su carta, 36,8x48,5 cm
Archivio Centrale dello Stato, Roma
 
02



1925-1930

Studio di piscina scoperta
Tempera colorata su cartoncino, 40x28 cm
Archivio Moretti Magnifico, Roma
 
03




1926

Ex Libris “Imago mea est”
China su carta, 25x14,7 cm
Archivio Moretti Magnifico, Roma
 
04
1927
Canovaccio per un saggio sull’architettura di Michelangelo e del Borromino e su quella barocca in genere
Matita e sanguigna su cartoncino, 50x70 cm ca.
Archivio Moretti Magnifico, Roma
 
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